42) Marx. Valore d'uso e valore di scambio.
In questa lettura Marx affronta il tema della merce come valore
d'uso e valore di scambio.
K. Marx, Per la critica dell'economia politica (vedi manuale
pagina 45).
A un primo sguardo la ricchezza borghese appare come una enorme
raccolta di merci e la singola merce come sua esistenza
elementare. Ma ogni merce si presenta sotto il duplice punto di
vista di valore d'uso e di valore di scambio.
La merce  in primo luogo, nel linguaggio degli economisti
inglesi, qualsiasi cosa necessaria, utile o gradevole alla vita,
oggetto di bisogni umani, mezzo di sussistenza nel senso pi ampio
della parola. Questo esistere della merce come valore d'uso e la
sua esistenza naturale tangibile coincidono. Il grano ad esempio 
un valore d'uso particolare, differente dai valori d'uso cotone,
vetro, carta, eccetera Il valore d'uso ha valore solo per l'uso e
si attua soltanto nel processo del consumo. Un medesimo valore
d'uso pu essere sfruttato in modo diverso. La somma delle sue
possibili utilizzazioni si trova per racchiusa nel suo esistere
quale oggetto dotato di determinare qualit. Questo valore d'uso,
inoltre  determinato non solo qualitativamente, bens anche
quantitativamente. Valori d'uso differenti hanno misure differenti
secondo le loro naturali peculiarit, ad esempio un moggio di
grano, una libbra di carta, un braccio di tela, eccetera
Qualunque sia la forma della ricchezza, i valori d'uso
costituiscono sempre il suo contenuto, che in un primo tempo 
indifferente nei confronti di questa forma. Gustando del grano,
non si sente chi l'ha coltivato, se un servo della gleba russo, un
contadino particellare francese o un capitalista inglese. Sebbene
sia oggetto di bisogni sociali e quindi si trovi in un nesso
sociale, il valore d'uso non esprime tuttavia un rapporto di
produzione sociale. Questa merce come valore d'uso sia ad esempio
un diamante. Guardando il diamante, non si avverte che  merce. L
dove serve come valore d'uso, esteticamente o meccanicamente, al
seno di una ragazza allegra o in mano a chi mola i vetri, 
diamante e non merce. L'essere valore d'uso sembra presupposto
necessario per la merce, ma l'essere  merce sembra pel valore
d'uso una definizione indifferente. Il valore d'uso in questa sua
indifferenza verso la definizione della forma economica, ossia il
valore d'uso quale valore d'uso, esula dal campo d'osservazione
dell'economia politica. Vi rientra solo l dove  esso medesimo
definizione formale. In modo immediato, il valore d'uso  la base
materiale in cui si presenta un determinato rapporto economico, il
valore di scambio.
Il valore di scambio appare in primo luogo come un rapporto
quantitativo, entro il quale valori d'uso sono intercambiabili.
Entro questo rapporto essi costituiscono la medesima grandezza di
scambio. Cos, un volume di Properzio e 8 once di tabacco da fiuto
possono essere un medesimo valore di scambio, nonostante la
disparit dei valori d'uso tabacco ed elegia. Come valore di
scambio, un valore d'uso vale esattamente quanto l'altro, purch
sia presente nella dovuta proporzione. Il valore di scambio di un
palazzo pu essere espresso in un determinato numero di scatole di
lucido da scarpe. Viceversa, i fabbricanti di lucido londinesi
hanno espresso in palazzi il valore di scambio delle scatole
sempre pi numerose del loro prodotto. Astraendo quindi del tutto
dal loro modo d'esistenza naturale e senza tener conto della
natura specifica del bisogno per il quale sono valori d'uso, le
merci si equivalgono in determinate quantit, si sostituiscono le
une alle altre nello scambio, sono considerate equivalenti e in
tal modo rappresentano la medesima unit malgrado la loro
variopinta apparenza.
I valori d'uso sono direttamente mezzi di sussistenza. Ma
viceversa questi mezzi di sussistenza sono essi stessi prodotti
della vita sociale, sono risultato di forza umana spesa, sono
lavoro oggettivato. In quanto materializzazione del lavoro
sociale, tutte le merci sono cristallizzazioni di una medesima
unit.
K. Marx, Per la critica dell'economia politica, Editori Riuniti,
Roma, 1969 3, pagine 9-11.
